WINE & SPIRITS ITALIANO

Ottimismo per i mercati internazionali

Immagine Unsplash

L'Ufficio Studi di SACE, in collaborazione con l'Ipsos e l'area Studi di Mediabanca, ha pubblicato un report di analisi del mercato domestico e internazionale del settore vino e spirits.
Il 2020 per i maggiori produttori italiani di vino ha chiuso con un calo di fatturato del 4,1%; durante la pandemia abbiamo assistito ad un'esplosione dell'online sia per vendite sui portali web di proprietà, che per le piattaforme online specializzate e i marketplace generalisti.
Le esportazioni italiane di vini e spirits valgono il 30% delle nostre vendite di alimenti e bevande oltreconfine.
La principale regione esportatrice di vini è il Veneto, con il 35,5% del totale delle vendite all'estero, seguita da Piemonte e Toscana.

I maggiori produttori di vino si attendono per il 2021 una crescita del 3,5%, che arriverebbe al 4,6% per la sola componente export. 
Per le maggiori società di spirits, si prevede un anno con vendite in crescita del 5,4% e del 4% per le esportazioni.
Opportunità possono arrivare da mercati già noti al vino italiano quali Canada e Giappone, che segnano un consumo atteso in forte crescita, ma è la Cina a mostrare uno dei maggiori potenziali.

Potete consultare il report integrale "Vino e Spirits: le sfide di un'eccellenza italiana", sul sito di SACE al seguente link.
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