NORME EMANATE DA FDA

Novità 2022

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La Food and Drug Administration è l'ente americano che emana le regole e le norme inerenti alla sicurezza in campo alimentare e farmaceutico e che si assicura vengano rispettate dalle imprese produttrici e da quelle che commercializzano i relativi prodotti.
Le norme emanate valgono sia per i soggetti economici americani che per quelli stranieri, cosiddetti Foreign facilities.
Secondo le regole, il primo passo per le imprese che producono prodotti alimentari destinati al consumo negli Stati Uniti è ottenere una FDA Registration, ossia l'iscrizione presso un registro dello stabilimento produttivo, americano od estero, con l'indicazione in dettaglio dei dati anagrafici e delle attività che si svolgono al suo interno. In questo modo viene concesso all'FDA il diritto di effettuare ispezioni periodiche presso la sede indicata. 
Per le foreign facilities, è necessario identificare un US Agent, ossia un soggetto fisico o giuridico americano che, in caso di necessità, possa fungere da ponte per le comunicazioni tra l'FDA e lo stabilimento produttivo estero indicato.

Robert M. Califf, nuovo FDA Commissioner che ha il compito di dirigere e supervisionare i vari dipartimenti dell'FDA, ha annunciato le priorità di quest'anno:

  • La ripresa dalla pandemia e la lotta alla disinformazione;
  • L'accelerazione dello sviluppo di nuovi trattamenti medici e dell'adozione di nuove tecnologie;
  • Una forte risposta alla crisi degli oppioidi;
  • La prevenzione dei danni dovuti al consumo di tabacco tra i giovani;
  • Lo sviluppo dell'importante lavoro degli ultimi anni nel quadro dell'FSMA (Food Safety Modernization Act), atto approvato nel 2011 che ha rinnovato e reso più efficiente l¿insieme delle norme che regolano la produzione e commercializzazione di cibo negli USA;
  • L'approfondimento della medicina veterinaria e dei suoi legami con la resistenza antibiotica.

Nel settore food la priorità sarà quella di rendere più ampia l'applicazione dei concetti di controlli preventivi e analisi dei rischi all'interno degli stabilimenti produttivi.
I controlli preventivi e l'analisi dei rischi sono gli elementi alla base delle norme di sicurezza alimentare che gli Stati Uniti utilizzano nella valutazione di un processo produttivo.
In breve, si richiede allo stabilimento di identificare tutti i possibili pericoli biologici, chimici e fisici potenzialmente presenti nel processo o nel prodotto stesso che potrebbero causare danno al consumatore. Per pericoli o rischi si intendono sia quelli insiti nella natura del processo produttivo che quelli volontariamente introdotti per un vantaggio economico.
Un elemento di rischio sul quale l'FDA ritiene sia importante lavorare è l'identificazione degli allergeni e la contaminazione degli ingredienti.
L'FDA interverrà con chiarimenti anche per gli acidified foods, i cibi inizialmente a bassa acidità a cui vengono addizionati altri ingredienti al fine di ottenere un ph uguale o inferiore a 4.6. 
Infine, ci sarà un intervento anche a livello di etichettatura, relativamente alla regolamentazione di alcune diciture con lo scopo di evitare la confusione del consumatore in merito a quanto acquista.

Le ispezioni degli stabilimenti produttivi nazionali ed esteri, nonché degli importatori, possono avvenire sia fisicamente che da remoto (modalità introdotta in fase pandemica); l'ordine di priorità si baserà sugli elementi di rischio collegati ai processi produttivi: maggiore è il rischio, più urgente sarà l'ispezione. In ogni caso, la regola impone che ogni stabilimento venga ispezionato almeno una volta ogni 5 anni o una volta ogni 3 per quelli identificati come ad alto rischio.
E' possibile, inoltre, che riprendano le ispezioni a sorpresa, bloccate negli ultimi anni.

Potete leggere l'articolo completo redatto dal nostro partner Ibs Italia al seguente link
 

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