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CRISI RUSSIA-UCRAINA

Nota di aggiornamento del 04.04.2022

Immagine Unsplash

A quasi 60 gorni dall'invasione da parte delle truppe russe in Ucraina, la comunità internazionale ha reagito con diverse misure restrittive agli scambi commerciali con la Russia, ma anche con la stessa Ucraina con riguardo alle oblast di Donetsk e Luhansk e con la Bielorussia.

Con l'obiettivo di fare chiarezza sulla situazione attuale, riportiamo un riassunto delle sanzioni introdotte fino ad oggi, stilato dallo Studio Hermes Validating & Consulting, partner di Trace.

Le misure restrittive si possono racchiudere in quattro pacchetti:

23 febbraio 2022
1. Misure in risposta alla decisione della Federazione russa di procedere al riconoscimento come entità indipendenti delle zone non controllate dal governo delle regioni ucraine di Donetsk e Luhansk e alla conseguente decisione di inviare truppe russe in tali zone.

Il pacchetto concordato comprende:

o    sanzioni mirate nei confronti di 351 membri della Duma di Stato russa e di altre 27 persone;
o    restrizioni alle relazioni economiche con le zone non controllate dal governo delle regioni di Donetsk e Luhansk;
o    restrizioni all'accesso della Russia ai servizi e ai mercati finanziari e dei capitali dell'UE.

25 febbraio 2022
2. L'UE decide di congelare i beni di Vladimir Putin, presidente della Federazione russa, e di Sergey Lavrov, ministro degli Affari esteri della Federazione russa. Adotta inoltre misure restrittive nei confronti dei membri del Consiglio di sicurezza nazionale della Federazione russa e dei restanti membri della Duma di Stato russa che hanno sostenuto l'immediato riconoscimento da parte della Russia delle autoproclamate "repubbliche" di Donetsk e Luhansk.

Il Consiglio approva inoltre un ulteriore pacchetto di misure individuali ed economiche per rispondere all'aggressione militare non provocata e ingiustificata perpetrata dalla Federazione russa nei confronti dell'Ucraina. Tali sanzioni riguardano i settori  finanziario, energetico, dei trasporti e tecnologico, nonché la politica in materia di visti.

28 febbraio 2022
3. Nuove misure per rispondere all'aggressione militare non provocata e ingiustificata perpetrata dalla Federazione russa nei confronti dell'Ucraina, che comprendono:

o    un divieto di effettuare operazioni con la Banca centrale russa;
o    un pacchetto di sostegno da 500 milioni di EUR per finanziare l'invio di attrezzature e forniture alle forze armate ucraine;
o    un divieto di sorvolo dello spazio aereo dell'UE e di accesso agli aeroporti dell'UE da parte dei vettori russi;
o    nuove sanzioni per altre 26 persone e un'entità.

L'UE esclude sette banche russe dal sistema SWIFT. Ciò garantirà che tali banche siano scollegate dal sistema finanziario internazionale e pregiudicherà la loro capacità di operare a livello mondiale.

Le sette banche sono Bank Otkritie, Novikombank, Promsvyazbank, Bank Rossiya, Sovcombank, Vnesheconombank (VEB) e VTB Bank.

L'UE introduce inoltre il divieto di:

o    investire, partecipare o contribuire in altro modo a progetti futuri cofinanziati dal Fondo russo per gli investimenti 
diretti;
o    vendere, fornire, trasferire o esportare banconote in euro alla Russia o a qualsiasi persona fisica o giuridica o entità  in Russia.

L'UE approva inoltre la sospensione delle trasmissioni nell'UE degli organi di informazione Sputnik e Russia Today.

15 marzo 2022
4. L'UE impone un quarto pacchetto di sanzioni economiche e individuali in risposta all'aggressione militare della Russia nei confronti dell'Ucraina. Le nuove misure vietano tra l'altro:

o    tutte le operazioni con determinate imprese statali;
o    la prestazione di servizi di rating del credito a qualsiasi persona o entità russa, i nuovi investimenti nel settore dell'energia della Russia;
o    Il Consiglio amplia l'elenco delle persone collegate alla base industriale e di difesa della Russia, cui sono imposte restrizioni più rigorose sulle esportazioni di beni a duplice uso e di beni e tecnologie in grado di contribuire al rafforzamento  tecnologico del settore della difesa e della sicurezza della Russia. 

L'UE introduce inoltre:

o    restrizioni commerciali per i prodotti siderurgici e i beni di lusso;
o    sanzioni nei confronti di altre 15 persone e 9 entità (portando il totale rispettivamente a oltre 870 persone e a oltre 60 entità).

Per verificare la possibilità di esportare un bene con riferimento alle restrizioni soggettive, è necessaria la verifica del nominativo del cliente destinatario/importatore possibilmente in base ad un apposito ICP-Internal Compliance Programme, ovvero un Programma Interno di Conformità, che si sostanzia in una specifica procedura utile per gestire questi aspetti di restrizioni ed eventuali embarghi commerciali nell'ambito del commercio internazionale e non solo. 
Un'ulteriore 'good practice' dovrebbe essere sempre quella di approfondire l'effettivo utilizzo del bene ceduto e chi sarà l'utilizzatore finale, richiedendo ai partner commerciali una 'end-use and end-user statement', al fine di verificare sia il lecito utilizzo dei beni ceduti che la possibilità che gli stessi siano impiegati da soggetti non inseriti in black list.

Per ulteriori approfondimenti specialistici o aggiornamenti, contattaci!